Le novità 2014 per il tuo beauty-case

mascara semipermanente,beauty-case,trucco in polvere,La bellezza è anche tendenza e moda e per questa primavera 2013 le novità in fatto di cosmesi e stile sono molteplici, per continuare a piacere e a piacersi. A cominciare dagli occhi e dallo sguardo, magnetico e penetrante. Del resto non è forse vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima? Trucco a parte, elemento fondamentale per il contorno occhi, per sedurre l’uomo, sono le ciglia. Se si vuole essere fashion al punto giusto, sempre con garbo ed eleganza, la moda impone ciglia lunghe, per non dire lunghissime. Dagli Stati Uniti sono arrivate, con grande successo, le extension ciglia, molto usate dall’icona pop Jennifer Lopez. Come si applicano? Ci si stende su un lettino a occhi chiusi, le ciglia inferiori vengono nascoste sotto una striscia adesiva in modo da essere separate da quelle della palpebra superiore che verrà trattata. L’applicazione non è dolorosa, solo il solvente che elimina gli eccessi di colla a fine operazioni brucerà per un paio di secondi sulla palpebra.

Il mascara semipermanente

Il tempo necessario all’applicazione varia tra i 10 e i 20 minuti, a seconda del numero di ciglia che verranno applicate. A questo vanno aggiunti 20-30 minuti di posa a occhi chiusi, in attesa che la colla asciughi. Se si vuole esagerare, ci sono le ciglia con glitter colorati e piccoli Swarovsky, che richiamano lo stile Barocco, ma ci sono anche tanti look natural, versatili e adatti sia da giorno che da sera. Per mantenere le extension è necessario fare dei ritocchi ogni 2/4 settimane e adottare qualche accorgimento: ad esempio si devono usare prodotti non oleosi per togliere il trucco e, naturalmente, evitare di sfregare gli occhi. In fatto di mascara l’ultima novità è Miracle: contiene collagene e altre sostanze vegetali, rende le ciglia più resistenti.

Come valorizzare le ciglia

Per quanto riguarda il capitolo idratazione e la rigenerazione della pelle, ecco “Matricium”: si tratta di un trattamento dermatologico anti-rughe da fare in casa. E’ una soluzione sterile, composta da 63 elementi presenti nella matrice che circonda le cellule del derma. Ha la capacità di stimolare la rigenerazione delle cellule degli strati superficiali e profondi della pelle. A proposito di pelle, l’estate sta per arrivare e con essa la necessità di doverla proteggere dai raggi del sole con i giusti prodotti nel beauty case. Tra i tanti in commercio, si può ricorrere alla linea di solari Payot Benefice Soleil, che sfrutta le proprietà del girasole. Dai petali e dall’olio dei fiori vengono catturate le sostanze che proteggono dai raggi Uva e Uvb. L’olio di girasole protegge dalla formazione di radicali liberi, preserva le fibre di elastina e di collagene della pelle, ripara i danni cutanei, mentre i petali del fiore, grazie ai flavonoidi. Per il make up delle labbra c’è “Seduce”, con nuance molto luminose e a lunga tenuta (contiene nanosfere di acido ialuronico e fosfolipidi a struttura molecolare).

Henné per capelli – Benefici dell’henné usato come colorante naturale per i capelli.

1274365239_20052010368.jpgHenné per capelli L’henné è il nome comune di un arbusto spinoso appartenente alla famiglia delle Lythraceae dalle cui foglie e rami essiccati si ricava una polvere verde che viene usata come colorante per la pelle e per i capelli. Il nome scientifico di questa pianta è Lawsonia inermis e viene impiegata soprattutto in India e Nordafrica come colorante per i tatuaggi sulla pelle e come colorante naturale per i capelli. In questo articolo mi concentrerò sull’uso dell’henné come colorante per i capelli.

Origini Le proprietà coloranti dell’henné sono antichissime, si trova traccia di questo colorante addirittura nelle mummie egiziane. Pare infatti che gli Egiziani preparassero un olio con i fiori della Lawsonia inermis per idratare la pelle e che i faraoni si tingessero i capelli usando le foglie dell’henné.

Altri popoli antichi che sembra abbiano fatto uso dell’henné sono i Sumeri, Babilonesi, Semiti. L’Henné.

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Perché usare l’hennè?  Il primo buon motivo per usare l’henné è che si tratta di un prodotto completamente naturale che non fa male ai capelli e alla cute e quindi all’organismo in generale. Un’altro ottimo motivo è che è una tintura ecobio, non inquina! Si deve però fare sempre attenzione agli ingredienti: nell’INCI ci deve essere riportata solo la voce Lawsonia inermis e niente altro. Ci sono infatti sul mercato dei prodotti a base di henné che contengono però altre sostenze chimiche tra cui i famigerati picramati.Al contrario delle classiche tinture chimiche per capelli l’henné non penetra all’interno dei capelli ma si lega alla cheratina rendendo il fusto del capello più spesso, conferendo quindi un effetto “volumizzante”. Proprio per questo il diametro del capello aumenta e si ha una capigliatura più voluminosa e resistente alle aggressioni esterne. Inoltre non si otterrà mai una colore uniforme come quello delle tinte chimiche ma si avranno riflessi e sfumature diverse per ogni capello. L’uso dell’henné è inoltre particolarmente indicato a chi soffre di forfora, cute grassa, capelli fragili, sfibrati, doppie punte: l’uso continuativo dell’henné ha infatti un effetto “normalizzante” sulla cute, riduce drasticamente le doppie punte fino ad eliminarle del tutto e lucida i capelli. Non veniva usato solo come colorante ma anche come prodotto terapeutico, ha infatti proprietà lenitive, antinfiammatorie ed emollienti.

Nel sud dell’Asia l’henné viene usato da secoli per realizzare il mehndi, tatuaggio decorativo per mani e piedi utilizzato anche per il rito nuziale come gesto benaugurante e protettivo.

Cosa sono i picramati? Il picramato di sodio è un colorante sintetico che viene spesso aggiunto all’henné per avere dei colori più intensi e resistenti rispetto all’uso dell’henné puro. Si tratta di sostanze chimiche che sono anche potenzialmente allergiche e che vengono spesso aggiunte quando l’henné è scadente. Bisogna far attenzione alla scelta dell’henné: nell’INCI non devono assolutamente esserci i picramati che rendono la tinta chimica e non naturale.

Importante: l’henné naturale al 100% può essere usato da chiunque, anche dalle donne in gravidanza e da chi ha usato in precedenza delle tinte chimiche. Se l’henné non è puro ma conitene picramati ci possono essere delle reazioni con le tinte fatte precedentemente ottenendo delle colorazioni non volute.

Si possono ottenere colori più intensi o addirittura non solo rossi ma anche castani usando altre erbe mischiate all’henné naturale (come l’indigo, il mallo di noce, katam…) e altri prodotti naturali nella preparazione dell’impasto all’henné.

Quanti tipi di henné esistono? Spesso si sente parlare di henné nero, henné rosso e henné neutro. In realtà di henné ne esiste uno solo ed è la polvere ottenuta dall’essiccazione e dallo sbriciolamento delle foglie della Lawsonia inermis che conferisce alla pelle e ai capelli una colorazione rossa.Quello che viene impropriamente chiamato “henné nero” è in realta l’indigo, una polvere ottenuta dalla fermentazione ed essiccazione delle foglie dell’indigofera Tinctoria. L’indigo conferisce un colore nero corvino e può essere miscelato assieme all’henné per mitigare i riflessi ramati ed ottenere tonalità più scure. Usato puro conferisce dei riflessi bluastri.
L’henné neutro invece non è altro che la polvere ottenuta dalle foglie della pianta Cassia Obovata. Non ha proprietà coloranti ma se usato come impacco nutre e lucida i capelli e non modifica assolutamente il colore originario. 
Altre diciture tipo “henné castano” e “henné biondo” si riferiscono a miscele di henné con altre piante; mallo di noce, katam, indigo per il castano e camomilla, rabarbaro e una piccola percentuale di lawsonia per le tonalità di biondo caldo.

www.specchioedintorni.it-henna-black-hair-300x224 (1).jpgCome colora l’hennè? Nelle foglie della pianta Lawsonia inermis da cui si ricava l’henné è presente il pigmento lawsone che ha proprietà coloranti e riflessanti che dona una colorazione rossa al capello. Questo pigmento non penetra nella fibra del capello come avviene per le tinte chimiche ma si lega alla cheratina “rimpolpando” le scaglie del capello rivestendolo.
Usando l’henné si ottengono dei bellissimi riflessi ramati che cambiano a seconda del colore di base dei propri capelli e da come il pigmento lawsone si lega alla cheratina.
Sui capelli biondi e su quelli bianchi si ottiene solitamente un rosso ramato molto intenso mentre sui capelli scuri si ottiene un rosso mogano scuro ed i riflessi ramati sono visibili solo alla luce del sole. 

Se siete curiose di usare l’henné ma siete dubbiose sul colore che potrebbe venire sui vostri capelli potete fare una prova indolore. Prendete i vostri capelli rimasti sulla spazzola, preparate una piccola quantità di henné e applicatelo direttamente sui capelli presi dalla spazzola. Attendete il tempo di posa, sciacquate e vedrete il risultato. In tutti i casi l’henné dona volume, luminosità e corposità ai capelli.

Henné e capelli bianchi Tra le erbe di cui abbiamo parlato l’unica che riesce a tingere completamente i capelli bianchi è proprio l’henné, a cui conferisce una colorazione ramata molto intensa. L’indigo usato puro dona un colore nero corvino sui capelli scuri ma diventa azzurrognolo sui capelli bianchi. Miscelato invece all’henné mitiga il colore rosso rendendolo più scuro e i capelli bianchi tendono al biondo invece che al ramato.

Se usate solo l’henné puro e avete pochi capelli bianchi si ottiene un’originale mix di rosso intenso e rosso ramato, i capelli bianchi infatti diventano rosso intenso e si mischiano agli altri creando dei riflessi veramente molto particolari. Io non ho moltissimi capelli bianchi e l’effetto che ho ottenuto io mi piace davvero molto, oltre ad aver visibilmente migliorato la qualità globale dei capelli.
Se ci sono tanti capelli bianchi sappiate che il rosso rame sarà predominante. Se non vi piace il rosso rame intenso potete prima applicare l’henné e subito dopo applicare l’indigo o il mallo di noce che mitigano il riflesso ramato.