Consigli per denti bianchissimi

Bellezza e salute dei denti: consigli pratici per avere denti bianchi e un sorriso irresistibile senza macchie
Non solo i vip e i divi del cinema e della televisione tengono particolarmente al loro sorriso e ad avere denti bianchi o bianchissimi, ma anche gli italiani comuni non sono da meno: ben il 70% degli italiani pensa che avere denti sani e bianchi sia il passaporto per avere una vita sociale e amorosa felice. Del resto si può sorridere di più!

Prevenzione della salute di denti e gengive: dentifricio, spazzolino e filo interdentale
Per un sorriso irresistibile bisogna partire dalla base, cioè dalla salute dei denti: la prevenzione inizia col dentifricio possibilmente al fluoro per rinforzare lo smalto dei denti, spazzolino e filo interdentale. La placca non rimossa dai denti infatti si trasforma in tartaro ed è spesso responsabile non solo dell’ alito cattivo ma anche di disturbi a reni e polmoni: i batteri di denti e gengive entrano nel sangue.

I cibi e gli alimenti che macchiano i denti – per quanto riguarda invece la colorazione dei denti, questa si eredita dai genitori o si acquista nel tempo con l’ abuso di caffè, tè, vino rosso e carciofi, tutti alimenti fortemente coloranti.
Anche le sigarette ingialliscono e macchiano i denti.

Smacchiare i denti dal dentista – Se i denti si sono macchiati o ingialliti, il dentista e l’ igienista dentale fanno miracoli. Dal dentista infatti viene usato il polish: una pasta abrasiva che pulisce lo smalto dei denti, perfetto per le macchie di fumo o di caffè; e il bleaching: una pasta al perossido di idrogeno che sbianca i denti ingialliti. Possono essere anche usati il carbamide abbinato all’ uso di lampade specifiche per accelerare le reazioni chimiche. Le mascherine con la pasta sbiancante in una concentrazione minore si possono usare anche a casa per circa un mese, ma sempre sotto il controllo del dentista.

Trucco resistente al caldo, tutti i segreti per realizzarlo

In questi giorni afosi più che mai urge un truccoche sia resistente al caldo, specialmente se siamo ancora in piena attività lavorativa e per ragioni professionali abbiamo necessità di presentarci in ufficio o nel posto di lavoroimpeccabili e fresche. Se in vacanza, infatti, possiamo evitarci la trafila del make up e goderci la libertà di un viso acqua e sapone (e abbronzatura), difficilmente lo stesso stile sarà apprezzato in ufficio o in altri luoghi di lavoro dove sia imposta una certa presenza.

Il problema, che in genere non esiste durante il resto dell’anno, sorge nel momento in cui ci ritroviamo alla mattina ad effettuare il nostro solito make up, certe che nel giro di qualche ora il nostro viso comincerà a “cedere”, diventando lucido, con rischiosi effetti “panda” sugli occhi a causa di ombretti e matite che tendono a colare per via dell’afa.

Insomma, invece di apparire più belle, finiamo per sembrare buffe maschere sfatte a fine giornata. Come fare per truccarci alla perfezione in modo che il nostro make up resista a “scipione”, l’ondata di umidità e temperature africane che ci ha investito in pieno?

Trucco resistente al caldo, come preparare il viso Partiamo con la preparazione della pelle del viso. Si comincia con una buona detersione con un latte leggero, da terminare con l’applicazione di un buon tonico astringente che chiuda i pori. La crema dovrà essere molto soft, ad altissima assorbibilità e applicata appena tirata fuori dal frigo (è un segreto anche per attenuare borse e arrossamenti tenere la crema idratante al fresco in estate).

Trucco resistente al caldo, la base – Veniamo alla base. Per essere perfetta, omogenea ma resistente all’umido e al calore, meglio lasciare da parte il solito fondotinta fluido e optare per  delle terre mat, per dei fondatinta compatti o minerali.Attenzione ad applicarne una modesta quantità per evitare l’effetto maschera.

Trucco resistente al caldo, la bocca – Veniamo al trucco per le labbra. Senza un velo di rossetto il make up non sarebbe completo. Tuttavia, meglio evitare i rossetti troppo ricchi e cremosi e optare per un buon gloss liquido, ma anche un semplice burro cacaofluido dotato anche di un buon fattore diprotezione UV. Per quanto riguarda i colori, sceglieteli non scuri, più vicini all’effetto “nude” o al limite rosati o leggermente aranciati. In questo modo, se sbaveranno, non si noterà molto. Le matite per il contorno labbra, stavolta potete lasciarle da parte.

Trucco resistente al caldo, gli occhi – Per quanto riguarda il trucco occhi, con il caldo è di rigore usare prodotti water proof. A partire dagli ombretti, da scegliere tra quelli in crema che sono meno volatili, per finire con l’immancabile mascara. Meglio evitare, invece, l’uso delle matite, che potrebbero facilmente sciogliersi e trasferirsi sulle palpebre inferiori e superiori. Una volta terminato il nostro make up, possiamo “fissarlo” spruzzando un buon prodotto ad hoc, come un’acqua termale, ad esempio! Con questi semplici accorgimenti arriveremo a fine giornata ancora con il nostro trucco intatto.

La cura dei piedi

arma di seduzione,cura dei piedi,torta,caviglia,cura della pelle,calzature invernali,spiaggia,terreno naturale,gonfiore,palestra,piscina,piedi perfetti,sabbia,microcircolazione,stress invernale,sabbia massaggiatrice,gel trasparentiOltre ad essere una moda, un feticcio e un’arma di seduzione, il piede “scoperto” è anche un’esigenza! I podologi, al riguardo, parlano chiaro: in estate i piedi devono essere scoperti, così da permettere alla pelle, tenuta segregata da calzature invernali per mesi e mesi, di riprendere fiato. Ecco alcune piccole dritte che ci consentiranno di rimettere al mondo in pochissimo tempo i vostri piedini e, quindi, di poterli esibire in spiaggia!

Camminare a piedi nudi:
Fa bene quanto un pediluvio. Dopo una giornata passata a sgambettare sui tacchi, fare qualche passo su un terreno naturale (erba, sassi, sabbia) è davvero un toccasana per i nostri piedi. Questo perché, oltre ad alleviare il dolore provocato dai tacchi e diminuire il gonfiore, camminare su un terreno naturale aiuta il piede a esercitare le sue funzioni naturali. Da evitare, invece, le passeggiate nei luoghi chiusi e promiscui (palestra e piscina in primis) in cui virus e possibili infezioni sono all’ordine del giorno!

Come avere piedi perfetti? Te lo spieghiamo noi

La sabbia massaggiatrice:
Sei al mare? Non passare tutto il giorno a scottarti come una lucertola! Approfitta della situazione per concedere ai tuoi piedi una bella passeggiata sulla sabbia. Molte di noi lo ignorano ma i granelli di sabbia esercitano sul nostro piede un effetto stimolante per la microcircolazione e levigante sulle callosità.

Il prato antistress:

Pur essendo in piena estate, proprio non riuscite a staccarvi di dosso lo stress invernale? Passeggiate sul prato! Camminare su terreni naturali che hanno manti erbosi, favorisce la dissipazione delle tensioni: provate a camminare su un prato e vedrete l’effetto distensivo sull’umore.

Toe-besity: come snellire i piedi

Riattivare la circolazione:
Se la nostra circolazione va allo sbando, proviamo il metodo Kneipp: immergiamo in maniera alternativa le nostre caviglie a spruzzi d’acqua calda e spruzzi d’acqua fredda.

La ciliegina sulla torta:
Bene, il nostro piede ora è più informa che mai: non resta che il tocco finale… quale? Quello lo scegli tu! Sbizzarrisciti con smalti, perline colorate o semplici gel trasparenti.

Un ritrovamento archeologico rivela 77 erbe di “elisir di giovinezza”

Settantasette erbe macerate in alcol e dell’oppio: questa è la ricetta originale per l’elisir di giovinezza, un reperto archeologico che documenta la tradizione alchimista di Praga e che oggi riconosciuti effetti benefici.

Il documento è stato scoperto durante la ricostruzione di una casa nel quartiere ebraico, nel centro storico della capitale ceca, le cui origini risalgono al IX secolo e che fu salvato dalle ordinanze igienico-sanitarie emesse dai sindaci di Praga nel XIX secolo, così come dalle alluvioni dell’estate 2002. “Si tratta del secondo edificio più vecchio di Praga – ha dichiarato la guida Michaela Snajdrová – Ci sono voluti dieci anni per restituire lo splendore dei tempi passati al luogo, che poteva essere aperto al pubblico recentemente, e dove ora è stato realizzato il Museo Speculum Alchimiae”.

I drink (insospettabili) per l’eterna giovinezza

La ricetta originale per l’elisir è esposta al pubblico in una mostra permanente con un tour in cui, oltre al suo contenitore originale, sono in mostra i forni degli alchimisti, dispense di piante medicinali, vetrerie per esperimenti, nonché lo studio e la camera accogliente. Un’altra curiosità che può essere vista è l’intricata rete di condotti sotterranei tra la casa con il castello di Praga e Piazza della città vecchia.

Le regole dell’eterna giovinezza

Dopo le analisi dei monaci benedettini di Rajhrad, che ancora gestiscono una farmacia e cercano di recuperare dimenticati medicinali a base di erbe tradizionali e ricette medievali, è stato stabilito che questa è la ricetta dell’elisir di eterna giovinezza, con un sapore che ricorda un altro elisir (fatto a base acqua a Karlsbad, alcool, zucchero e una miscela amara di 32 erbe e spezie), chiamato ‘becherovka’ che ha un effetto di armonizzazione sull’organismo”. Si racconta che un uomo con un ulcera allo stomaco sia guarito bevendo la becherovka. La casa, oltre ad ospitare la produzione di elisir, ha assistito all’instancabile attività in tutta la Gran Via, una via commerciale che collegava il Regno di León(Spagna) con Cracovia, Kiev e l’Estremo Oriente nel tardo Medioevo.

Metodi naturali per combattere la forfora.

La forfora è uno dei principali nemici dei nostri capelli, difficile da debellare anche a dispetto di tanti e disparati tentativi. E’ una patologia del cuoio capelluto, che si presenta come scagliette bianche e secche alla base del capello. Di norma il ricambio delle cellule epiteliali del cuoio capelluto avviene regolarmente e l’eliminazione delle cellule morte come desquamazione dei tratti superiori dell’epidermide si verifica senza problemi, e una modestissima presenza di desquamazione è fisiologica.

Quando la presenza di squame biancastre e secche è piuttosto elevata, si parla di forfora, che può essere sintomo della dermatite seborroica, che è quindi cronica. E’ un fenomeno molto diffuso che provoca imbarazzo e addirittura problemi di autostima in molte persone, tanto che la sua cura può essere importante anche solo per ragioni psicologiche.

Per combatterla non serve andare dal medico, basta variare la dieta, evitando alcol e grassi, e puntando si frutta e verdura. Ma se ciò non dovesse bastare shampoo a parte, si può ricorrere ad alcuni rimedi naturali, ereditati dai nostri nonni. Primo fra tutti un bell’impacco all’uovo, con tre tuorli, acqua e un aceto. Ma anche il rosmarino ha importanti proprietà benefiche: basta ridurlo in polvere, unirlo al sale e passarlo sui capelli un paio di volte alla settimana. Altri rimedio è il succo di limone, da applicare con attenzione, per poi risciacquare acqua. C’è poi anche una sorta di maschera di bellezza, da applicare per una ventina di minuti una volta alla settimana. Si ottiene mescolando rosmarino, tè, olio di jojoba ed estratto di eucalipto. Ottimi risultati si possono avere anche con l’olio di semi di lino. Il suo utilizzo costante, in poche gocce, da massaggiare sul cuoio capelluto prima dello shampoo, può contribuire ad alleviare e via via a diminuire il problema.

Forfora secca e grassa, i rimedi

In erboristeria si può invece acquistare l’argilla verde ventilata, da utilizzare per fare un impacco antiforfora da applicare sui capelli e da lasciare agire per 30 minuti prima di passare allo shampoo. Adatta per capelli grassi. Per chi ha invece i capelli secchi, può usare dell’argilla bianca, da mixare con acqua. Uscirà fuori un composto cremoso da applicare sulla testa, prima del risciacquo. Altri rimedi sono rappresentati dall’ortica (si prepara un infuso per ottenere una lozione) e dalla barbabietola: far bollire fiori e radici di barbabietola in semplice acqua, filtrare il decotto, lasciarlo raffreddare prima di essere applicato sul cuoio capelluto, massaggiandolo con delicatezza prima di passare allo shampoo.