Shampoo giusto per i capelli grassi

Poca “corposità”, zero tenuta dello styling, sensazione di poco pulito: i capelli grassi presentano (ahinoi) queste caratteristiche. Inutile disperarsi perché con i prodotti giusti la situazione si può tenere facilmente sotto controllo. Importante è utilizzare uno shampoo non aggressivo (la cute di chi ha i capelli grassi è spesso molto sensibile) per evitare il cosiddetto“effetto rebound”, quello che sembra risolvere il problema che invece è pronto a riproporsi, in modo ancora più accentuato, dopo pochissimo.

La selezione di shampoo per capelli grassi, utili per tenere contrastare le problematiche tipiche di questa tipologia di capello: sensibilità cutanea, iperproduzione di sebo e mancanza di volume.

Planter’s – Shampoo Equilibrio Shampoo anti-sebo, prurito e desquamazione: dalla formulazione arricchita con acido galattarico estratto da mela, delicato esfoliante e antiossidante, e aloe vera, aiuta a migliorare situazioni con tendenza alla seborrea e alla forfora, protegge la cute e stimola la rigenerazione cellulare, la sua. € 10

John Masters Organics – Shampoo e conditioner allo Zinco e Salvia: completamente privo di componenti sintetiche, solfati e parabeni è uno shampoo per capelli grassi che agisce non solo assorbendo e lavando via il sebo in eccesso ma riequilibrandone la produzione. € 26,50

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Olio essenziale di Ylang ylang

Calmante se inalato svolge un’azione rilassante sul sistema nervoso, attenuandone i disturbi, come ansia, depressione, irritabilità, nervosismo e insonnia. L’olio essenziale di ylang ylang crea armonia in caso di contrasti, collera, rancore e frustrazione, perché favorisce la comprensione e il perdono, dissolve le delusioni e le offese, ripristina il desiderio di amare;

Ipotensivo, l’essenza è in grado di abbassare la pressione arteriosa e di attenuare i disturbi provocati sul sistema cardio-circolatorio dallo stress, come palpitazioni e tachicardia.

Afrodisiaco è un olio essenziale erotico, utile per risvegliare i sensi, in caso di frigidità, impotenza, e per chi non riesce a lasciarsi andare; allontana il dubbio, le insicurezze e i sentimenti bloccati. È di grande aiuto nella femminilità repressa perché libera la gioia, la sensualità, l’euforia e la sicurezza interna.

Tonificante e astringente per la pelle è indicato in caso produzione eccessiva di sebo e acne: se diluito qualche goccia nel detergente per il viso, il derma recupera tono e luminosità. Se versato in piccole dosi, in olio di cocco o burro di Karitè, è un ottimo nutriente e protettivo per i capelli, soggetti a salsedine, vento e sole.

Olio essenziale di Ylang ylang: descrizione pianta

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Olio essenziale di Ylang ylang: cenni storici  

Il nome ylang-ylang di origine tagalog, significa fiore dei fiori, o da ilang-ilan, ossia “non comune”, riferibile all’aroma molto particolare. Le donne di quei luoghi usavano disciogliere qualche goccia nell’olio di cocco per proteggere pelle e capelli durante la stagione delle piogge. Già i coloni francesi la definirono “profumo afrodisiaco”, perché veniva usato negli harem insieme ad altri olii essenziali. Fiore solo all’apparenza delicato, l’ylang-ylang viene chiamato anche «il gelsomino dei poveri» perché i suoi petali odorosi sono invece molto resistenti e consentono di effettuare fino a 3 distillazioni successive. Il prodotto della prima distillazione viene denominato ylang-ylang extra ed è comunemente usato in profumeria. Le distillazioni successive possiedono una qualità gradualmente inferiore. La terza distillazione mantiene ancora una discreta quantità di profumo ed è impiegata in saponi e prodotti per l’igiene personale.

Olio essenziale di Ylang ylang: parte utilizzata

I fiori sonole parti he vengono utilizzate per effettuare le distillazioni.

Olio di Ylang ylang: metodo di estrazione

Distillazione per corrente di vapore.

Olio essenziale di Ylang ylang: nota

Nota di cuore: profumo dolce, floreale, speziato

Olio essenziale di Ylang ylang: uso e consigli pratici

Diffusione ambientale: 1 gc di olio essenziale di ylang ylang per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di olii essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni

Bagno rilassante: 10 gc nell’acqua della vasca,emulsionare agitando forte l’acqua, quindi immergersi per 10 minuti

Uso cosmetico: diluite al 5% il prodotto in olio di cocco per farne un impacco per capelli prima dello shampoo

Olio essenziale di Ylang ylang: controindicazioni

Solo per uso esterno. Vi consigliamo di attenervi alle dosi consigliate, poiché alti dosaggi di olio essenziale di ylang ylang possono provocare nausea o mal di testa.

Acconciature Shabby Chic – Flowers

Quando arriva estate abbandoniamo i colori scuri e spenti e ci lasciamo andare alle tonalità pastello e a quel look bon ton con dettagli retrò. In questo caso le acconciature Shabby Chic fanno proprio al caso nostro!

Questo genere di acconciature è pensato per chi ama la semplicità, i dettagli e l’originalità. Leacconciature Shabby Chic sono delle vere e proprie acconciature che però, vengono scomposte con le mani ottenendo un effetto “finto trasandato” che sta spopolando nell’alta moda, tra le star e nello street style.

Per ottenere questo effetto basterà semplicemente prendere qualche piccola ciocca dell’acconciatura e lasciarla libera. Tra le pettinature Shabby Chic ci sono le trecce alla francese, alla olandese e a spina di pesce, lo chignon alto e basso e ovviamente, i capelli raccolti. Realizzarle è davvero semplice, basta munirsi di forcine per capelli e un po’ di fantasia.

L’effetto finale è molto bello, le acconciature possono inoltre essere abbellite con fermagli, foulard, fasce e cerchietti con strass, piume o fiori. I fiori rappresentano infatti il punto di forza di ogni acconciatura Shabby Chic e la regina di questa tipologia di acconciature non può che essere che la bellissima cantante Lana Del Rey.

Metodi naturali per combattere la forfora.

La forfora è uno dei principali nemici dei nostri capelli, difficile da debellare anche a dispetto di tanti e disparati tentativi. E’ una patologia del cuoio capelluto, che si presenta come scagliette bianche e secche alla base del capello. Di norma il ricambio delle cellule epiteliali del cuoio capelluto avviene regolarmente e l’eliminazione delle cellule morte come desquamazione dei tratti superiori dell’epidermide si verifica senza problemi, e una modestissima presenza di desquamazione è fisiologica.

Quando la presenza di squame biancastre e secche è piuttosto elevata, si parla di forfora, che può essere sintomo della dermatite seborroica, che è quindi cronica. E’ un fenomeno molto diffuso che provoca imbarazzo e addirittura problemi di autostima in molte persone, tanto che la sua cura può essere importante anche solo per ragioni psicologiche.

Per combatterla non serve andare dal medico, basta variare la dieta, evitando alcol e grassi, e puntando si frutta e verdura. Ma se ciò non dovesse bastare shampoo a parte, si può ricorrere ad alcuni rimedi naturali, ereditati dai nostri nonni. Primo fra tutti un bell’impacco all’uovo, con tre tuorli, acqua e un aceto. Ma anche il rosmarino ha importanti proprietà benefiche: basta ridurlo in polvere, unirlo al sale e passarlo sui capelli un paio di volte alla settimana. Altri rimedio è il succo di limone, da applicare con attenzione, per poi risciacquare acqua. C’è poi anche una sorta di maschera di bellezza, da applicare per una ventina di minuti una volta alla settimana. Si ottiene mescolando rosmarino, tè, olio di jojoba ed estratto di eucalipto. Ottimi risultati si possono avere anche con l’olio di semi di lino. Il suo utilizzo costante, in poche gocce, da massaggiare sul cuoio capelluto prima dello shampoo, può contribuire ad alleviare e via via a diminuire il problema.

Forfora secca e grassa, i rimedi

In erboristeria si può invece acquistare l’argilla verde ventilata, da utilizzare per fare un impacco antiforfora da applicare sui capelli e da lasciare agire per 30 minuti prima di passare allo shampoo. Adatta per capelli grassi. Per chi ha invece i capelli secchi, può usare dell’argilla bianca, da mixare con acqua. Uscirà fuori un composto cremoso da applicare sulla testa, prima del risciacquo. Altri rimedi sono rappresentati dall’ortica (si prepara un infuso per ottenere una lozione) e dalla barbabietola: far bollire fiori e radici di barbabietola in semplice acqua, filtrare il decotto, lasciarlo raffreddare prima di essere applicato sul cuoio capelluto, massaggiandolo con delicatezza prima di passare allo shampoo.

Henné per capelli – Benefici dell’henné usato come colorante naturale per i capelli.

1274365239_20052010368.jpgHenné per capelli L’henné è il nome comune di un arbusto spinoso appartenente alla famiglia delle Lythraceae dalle cui foglie e rami essiccati si ricava una polvere verde che viene usata come colorante per la pelle e per i capelli. Il nome scientifico di questa pianta è Lawsonia inermis e viene impiegata soprattutto in India e Nordafrica come colorante per i tatuaggi sulla pelle e come colorante naturale per i capelli. In questo articolo mi concentrerò sull’uso dell’henné come colorante per i capelli.

Origini Le proprietà coloranti dell’henné sono antichissime, si trova traccia di questo colorante addirittura nelle mummie egiziane. Pare infatti che gli Egiziani preparassero un olio con i fiori della Lawsonia inermis per idratare la pelle e che i faraoni si tingessero i capelli usando le foglie dell’henné.

Altri popoli antichi che sembra abbiano fatto uso dell’henné sono i Sumeri, Babilonesi, Semiti. L’Henné.

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Perché usare l’hennè?  Il primo buon motivo per usare l’henné è che si tratta di un prodotto completamente naturale che non fa male ai capelli e alla cute e quindi all’organismo in generale. Un’altro ottimo motivo è che è una tintura ecobio, non inquina! Si deve però fare sempre attenzione agli ingredienti: nell’INCI ci deve essere riportata solo la voce Lawsonia inermis e niente altro. Ci sono infatti sul mercato dei prodotti a base di henné che contengono però altre sostenze chimiche tra cui i famigerati picramati.Al contrario delle classiche tinture chimiche per capelli l’henné non penetra all’interno dei capelli ma si lega alla cheratina rendendo il fusto del capello più spesso, conferendo quindi un effetto “volumizzante”. Proprio per questo il diametro del capello aumenta e si ha una capigliatura più voluminosa e resistente alle aggressioni esterne. Inoltre non si otterrà mai una colore uniforme come quello delle tinte chimiche ma si avranno riflessi e sfumature diverse per ogni capello. L’uso dell’henné è inoltre particolarmente indicato a chi soffre di forfora, cute grassa, capelli fragili, sfibrati, doppie punte: l’uso continuativo dell’henné ha infatti un effetto “normalizzante” sulla cute, riduce drasticamente le doppie punte fino ad eliminarle del tutto e lucida i capelli. Non veniva usato solo come colorante ma anche come prodotto terapeutico, ha infatti proprietà lenitive, antinfiammatorie ed emollienti.

Nel sud dell’Asia l’henné viene usato da secoli per realizzare il mehndi, tatuaggio decorativo per mani e piedi utilizzato anche per il rito nuziale come gesto benaugurante e protettivo.

Cosa sono i picramati? Il picramato di sodio è un colorante sintetico che viene spesso aggiunto all’henné per avere dei colori più intensi e resistenti rispetto all’uso dell’henné puro. Si tratta di sostanze chimiche che sono anche potenzialmente allergiche e che vengono spesso aggiunte quando l’henné è scadente. Bisogna far attenzione alla scelta dell’henné: nell’INCI non devono assolutamente esserci i picramati che rendono la tinta chimica e non naturale.

Importante: l’henné naturale al 100% può essere usato da chiunque, anche dalle donne in gravidanza e da chi ha usato in precedenza delle tinte chimiche. Se l’henné non è puro ma conitene picramati ci possono essere delle reazioni con le tinte fatte precedentemente ottenendo delle colorazioni non volute.

Si possono ottenere colori più intensi o addirittura non solo rossi ma anche castani usando altre erbe mischiate all’henné naturale (come l’indigo, il mallo di noce, katam…) e altri prodotti naturali nella preparazione dell’impasto all’henné.

Quanti tipi di henné esistono? Spesso si sente parlare di henné nero, henné rosso e henné neutro. In realtà di henné ne esiste uno solo ed è la polvere ottenuta dall’essiccazione e dallo sbriciolamento delle foglie della Lawsonia inermis che conferisce alla pelle e ai capelli una colorazione rossa.Quello che viene impropriamente chiamato “henné nero” è in realta l’indigo, una polvere ottenuta dalla fermentazione ed essiccazione delle foglie dell’indigofera Tinctoria. L’indigo conferisce un colore nero corvino e può essere miscelato assieme all’henné per mitigare i riflessi ramati ed ottenere tonalità più scure. Usato puro conferisce dei riflessi bluastri.
L’henné neutro invece non è altro che la polvere ottenuta dalle foglie della pianta Cassia Obovata. Non ha proprietà coloranti ma se usato come impacco nutre e lucida i capelli e non modifica assolutamente il colore originario. 
Altre diciture tipo “henné castano” e “henné biondo” si riferiscono a miscele di henné con altre piante; mallo di noce, katam, indigo per il castano e camomilla, rabarbaro e una piccola percentuale di lawsonia per le tonalità di biondo caldo.

www.specchioedintorni.it-henna-black-hair-300x224 (1).jpgCome colora l’hennè? Nelle foglie della pianta Lawsonia inermis da cui si ricava l’henné è presente il pigmento lawsone che ha proprietà coloranti e riflessanti che dona una colorazione rossa al capello. Questo pigmento non penetra nella fibra del capello come avviene per le tinte chimiche ma si lega alla cheratina “rimpolpando” le scaglie del capello rivestendolo.
Usando l’henné si ottengono dei bellissimi riflessi ramati che cambiano a seconda del colore di base dei propri capelli e da come il pigmento lawsone si lega alla cheratina.
Sui capelli biondi e su quelli bianchi si ottiene solitamente un rosso ramato molto intenso mentre sui capelli scuri si ottiene un rosso mogano scuro ed i riflessi ramati sono visibili solo alla luce del sole. 

Se siete curiose di usare l’henné ma siete dubbiose sul colore che potrebbe venire sui vostri capelli potete fare una prova indolore. Prendete i vostri capelli rimasti sulla spazzola, preparate una piccola quantità di henné e applicatelo direttamente sui capelli presi dalla spazzola. Attendete il tempo di posa, sciacquate e vedrete il risultato. In tutti i casi l’henné dona volume, luminosità e corposità ai capelli.

Henné e capelli bianchi Tra le erbe di cui abbiamo parlato l’unica che riesce a tingere completamente i capelli bianchi è proprio l’henné, a cui conferisce una colorazione ramata molto intensa. L’indigo usato puro dona un colore nero corvino sui capelli scuri ma diventa azzurrognolo sui capelli bianchi. Miscelato invece all’henné mitiga il colore rosso rendendolo più scuro e i capelli bianchi tendono al biondo invece che al ramato.

Se usate solo l’henné puro e avete pochi capelli bianchi si ottiene un’originale mix di rosso intenso e rosso ramato, i capelli bianchi infatti diventano rosso intenso e si mischiano agli altri creando dei riflessi veramente molto particolari. Io non ho moltissimi capelli bianchi e l’effetto che ho ottenuto io mi piace davvero molto, oltre ad aver visibilmente migliorato la qualità globale dei capelli.
Se ci sono tanti capelli bianchi sappiate che il rosso rame sarà predominante. Se non vi piace il rosso rame intenso potete prima applicare l’henné e subito dopo applicare l’indigo o il mallo di noce che mitigano il riflesso ramato.

 

Balayage, ecco la nuova moda per la colorazione dei capelli

balayage,mondo femminile,effetti ambrati,specie di stella,colorazione permanente,tecniche di colorazione,colorazione dei capelli,trend,capelli in cima alla nuca,capigliatura,decolorazione con spatola e pennello,colorazioni miele e biondeÈ uno dei trend del momento per quanto riguarda i capelli. Si tratta del balayage, un termine ai più poco noto, ma che nel mondo femminile sta sempre più prendendo piede, anche in Italia. E’ una colorazione permanente che rende più chiare alcune zone della capigliatura, creando un contrasto netto, e allo stesso tempo naturale. Si devono dividere i capelli in cima alla nuca, formando una specie di stella. Da ogni punta si prende una ciocca e vengono applicate, nella direzione della lunghezza, striature di decolorazione con spatola e pennello. I capelli risultano in questo modo schiariti in modo meno evidente sulle radici e più marcato sulle lunghezze e le punte. Questo tipo di colorazione, che molti anni decolorava di un tono tutta la testa, ora si applica in modo specifico sulle punte, creando dei riflessi chiari, senza esagerare. La capigliatura sarà schiarita in modo uniforme, dalle radici alle punte, ottenendo una luminosità generalizzata, con punti più forti rispetto ad altri.

Come schiarire i capelli, i metodi principali

Per chi è indicato? Va bene per colorazioni medie e chiare, anche per le more, in questo caso però non si deve puntare a schiarire in maniera eccessiva il capello, si rischia un effetto artificiale. Per chi ha i capelli rossi si ottengono effetti ambrati, mentre le castane devono puntare su colorazioni miele e bionde. Ma bisogna fare attenzione ad incorrere in alcuni errori, che possono risultare alquanto deleteri. Innanzitutto non si può fare a casa, i quanto si devono saper gestire le varie tecniche di colorazione e avere una buona capacità di applicazione.

Schiarire i capelli in modo naturale

Mai farlo più di tre volte in un anno, in quanto si può sfibrare il capello e renderlo troppo stressato. Dopo il balayage, i capelli hanno bisogno di molta cura, per mantenere i colori brillanti e duraturi. Almeno una volta alla settimane applicare una maschera intensiva e ricordarsi di comperare prodotti nutrienti e idratanti. Vale la pena spendere qualche euro in più. Dopo il trattamento non bisogna tagliare i capelli, e in ogni caso se le punte sono deboli e rovinate mai ricorrere a questo trattamento, che vi farà essere alla moda e con una testa decisamente fashion, da far invidia alle vostre amiche e soprattutto, se ne avete, alle vostre nemiche.

Hairstyles – Capelli Medi

Acconciature per capelli medi

Le idee verso i modelli di acconciatura per capelli medi sono sempre tantissime e constantemente al gusto corrente attuale, infatti i grandi disegnatori della moda capelli ci sorprendono in continuazione con nuovi stili e tendenze originali. Questa acconciatura elegante e molto femminile può essere un ottima opzione se cercate un taglio estivo e non pensate di compiere un taglio corto, infatti come osserverete nelle foto che ho inserito, le immagini rapresentano le varie pettinature per capelli medi nei vari stili realizzati per le differenti occasioni quotidiane o eventi speciali, come ad esempio delle acconciature da cerimonia per capelli medi create dai migliori Hairstyles del momento.

Se invece state cerando un taglio meno elaborato, vi suggerisco di osservare le acconciature per capelli medi esposte nelle foto in basso, dove la scelta può variare a seconda dei vostri gusti con i vari tagli scalati o con le acconciature spettinate e molto altro ancora.

Nelle foto di tagli di capelli medi da donna che vi suggerisco, troverete numerose pettinature che si distinguone a seconda della forma del vostro volto ed a seconda del tipo dei vostri capelli, infatti tra le pettinature proposte incontrerete anche delle bellissime acconciature eleganti per capelli medi che donano alla vostra immagine uno stile impeccabile per l’ordine della vostra capigliatura.

Un punto a favore di questo modello di acconciatura è la possibilità di modificare il taglio a seconda dei vostri gusti, infatti oltre al taglio scalato potreste decidere di adornare l’acconciature di media lunghezza con una frangia o creare movimenti ad effetto con dei ricci, le possibilità come osserverete sono molte e seguendo i consigli del vostro parrucchiere di fiducia vedrete che, questo tipo di taglio si adatta molto facilmente a qualsiasi forma del viso e dona alla vostra immagine un lato sofisticato e seducente.

Acconciature per capelli medimossi

capelli medi mossi

capelli medi mossi

capelli medi mossi

Acconciature per capelli lisci medi

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Acconciature per capelli medi ricci

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Tagli di capelli con la frangi

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