Rimedi naturali per sconfiggerla la forfora

La forfora è un disturbo del cuoio capelluto: la pelle tende a desquamarsi e si formano delle scaglie lamellari che aderiscono al cuoio capelluto e che una volta rimosse cadono depositandosi sui vestiti. Generalmente questo fastidioso ed antiestetico problema porta con sé un caratteristico prurito, ma anche un aspetto meno sano dei capelli che diventano sfibrati e tendono a cadere più facilmente.

Gli uomini sono i soggetti più esposti a tale problema, in quanto gli ormoni maschili hanno un ruolo nella sua formazione, inoltre il problema si manifesta da giovani e si protrae anche negli anni. Diverse patologie possono render più evidente la forfora sui capelli come il morbo di Parkinson ed alcune malattie neurologiche che causano la compromissione del sistema immunitario. Tra le cause che determinano la forfora si menziona la secchezza della pelle, ma anche la scarsa igiene dei capelli. Un’altra causa è costituita dalla dermatite seborroica: la pelle risulta in questo caso irritata ed oleosa e si ricopre di squame.

Anche la psoriasi incide su tale problema, tale problema dermatologico determina un accumulo di cellule morte della pelle; tra le ulteriori cause che fanno sorgere tra i capelli la forfora si ricorda anche l’eczema e la dermatite da contatto, che può causare la desquamazione, il prurito e l’arrossamento del cuoio capelluto.

Per contrastare la forfora si consiglia l’uso di shampoo specifici, la cui composizione dipende dal principio attivo utilizzato alla sua base quale: zinco piritione, acido salicilico, solfuro di selenio, catrame di carbone, chetoconazolo. Questi prodotti vanno usati di solito ogni giorno, almeno fino a quando il disturbo non viene tenuto sotto controllo, per poi passare alla loro applicazione due o tre volte la settimana; si consiglia inoltre di alternare due shampoo diversi.

Tra i rimedi naturali da adottare contro la forfora si suggerisce di lavare i capelli quotidianamente con l’olio di melaleuca, ottenuto delle foglie di tè, che hanno proprietà antibatteriche ed antimicotiche. I rimedi della nonna suggeriscono anche di adoperare una lozione all’uovo o un impacco di aromi, da preparare con estratto di tè, eucalipto e rosmarino, mescolati in un cucchiaio di olio puro di jojoba.

È necessario poi seguire uno stile di vita salutare e delle accortezze quotidiane quali: lavarsi quotidianamente i capelli con prodotti delicati per rimuovere l’eccesso di sebo e prevenire la comparsa della forfora; seguire una dieta ricca di frutta e verdura, ma anche di pesce e proteine magre, per assicurare all’organismo un adeguato apporto di aminoacidi solforati, zinco, omega-3, antiossidanti e vitamine del gruppo B.

Si consiglia poi di ridurre l’applicazione sui capelli di gel, lacche o mousse, che tendono ad irritare il cuoio capelluto oltre a renderlo particolarmente oleoso.

Olio essenziale di Ylang ylang

Calmante se inalato svolge un’azione rilassante sul sistema nervoso, attenuandone i disturbi, come ansia, depressione, irritabilità, nervosismo e insonnia. L’olio essenziale di ylang ylang crea armonia in caso di contrasti, collera, rancore e frustrazione, perché favorisce la comprensione e il perdono, dissolve le delusioni e le offese, ripristina il desiderio di amare;

Ipotensivo, l’essenza è in grado di abbassare la pressione arteriosa e di attenuare i disturbi provocati sul sistema cardio-circolatorio dallo stress, come palpitazioni e tachicardia.

Afrodisiaco è un olio essenziale erotico, utile per risvegliare i sensi, in caso di frigidità, impotenza, e per chi non riesce a lasciarsi andare; allontana il dubbio, le insicurezze e i sentimenti bloccati. È di grande aiuto nella femminilità repressa perché libera la gioia, la sensualità, l’euforia e la sicurezza interna.

Tonificante e astringente per la pelle è indicato in caso produzione eccessiva di sebo e acne: se diluito qualche goccia nel detergente per il viso, il derma recupera tono e luminosità. Se versato in piccole dosi, in olio di cocco o burro di Karitè, è un ottimo nutriente e protettivo per i capelli, soggetti a salsedine, vento e sole.

Olio essenziale di Ylang ylang: descrizione pianta

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Olio essenziale di Ylang ylang: cenni storici  

Il nome ylang-ylang di origine tagalog, significa fiore dei fiori, o da ilang-ilan, ossia “non comune”, riferibile all’aroma molto particolare. Le donne di quei luoghi usavano disciogliere qualche goccia nell’olio di cocco per proteggere pelle e capelli durante la stagione delle piogge. Già i coloni francesi la definirono “profumo afrodisiaco”, perché veniva usato negli harem insieme ad altri olii essenziali. Fiore solo all’apparenza delicato, l’ylang-ylang viene chiamato anche «il gelsomino dei poveri» perché i suoi petali odorosi sono invece molto resistenti e consentono di effettuare fino a 3 distillazioni successive. Il prodotto della prima distillazione viene denominato ylang-ylang extra ed è comunemente usato in profumeria. Le distillazioni successive possiedono una qualità gradualmente inferiore. La terza distillazione mantiene ancora una discreta quantità di profumo ed è impiegata in saponi e prodotti per l’igiene personale.

Olio essenziale di Ylang ylang: parte utilizzata

I fiori sonole parti he vengono utilizzate per effettuare le distillazioni.

Olio di Ylang ylang: metodo di estrazione

Distillazione per corrente di vapore.

Olio essenziale di Ylang ylang: nota

Nota di cuore: profumo dolce, floreale, speziato

Olio essenziale di Ylang ylang: uso e consigli pratici

Diffusione ambientale: 1 gc di olio essenziale di ylang ylang per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di olii essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni

Bagno rilassante: 10 gc nell’acqua della vasca,emulsionare agitando forte l’acqua, quindi immergersi per 10 minuti

Uso cosmetico: diluite al 5% il prodotto in olio di cocco per farne un impacco per capelli prima dello shampoo

Olio essenziale di Ylang ylang: controindicazioni

Solo per uso esterno. Vi consigliamo di attenervi alle dosi consigliate, poiché alti dosaggi di olio essenziale di ylang ylang possono provocare nausea o mal di testa.