Mandorle: ottime per la salute, eccellenti per lʼepidermide

Pelle idratata, rinnovata e più compatta con lʼolio di questo prezioso frutto mediterraneo.

Originario della Puglia e della Sicilia, il mandorlo ci regala un frutto davvero eccezionale dalle mille proprietà. Pur essendo piuttosto caloriche, le mandorle consumate in piccole quantità possono essere molto utili al nostro organismo, ma anche nella cosmesi hanno il loro perché!

Mandorle preziose per la nostra salute, abbiamo detto: ed in effetti non solo contengono grandi quantità di fibre, utili per favorire il transito intestinale e combattere la stitichezza, ma anche i micronutriementi, ottimi per la memoria e per risanare i tessuti celebrali.

Mandorle ottime per la cosmesi, anche. Infatti l’olio che ne viene estratto è ricco di vitamina E, B e sali minerali e può essere utilizzato come rimedio naturale per capelli spenti e sfibrati, per delicati massaggi aromatici, ma soprattutto per restituire al viso una pelle idratata, rinnovata e più compatta eliminando le cellule morte.
Vediamo quindi come utilizzare questo straordinario alleato di bellezza in tre semplici passaggi. Continua a leggere

Nausea: cause, tipologie e rimedi

La nausea è un disturbo da attribuire a diversi fattori e per trovare il giusto rimedio naturale da adottare per contrastarlo è necessario capirne la causa e poi intervenire in maniera efficace. La nausea può essere dovuta a diversi problemi legati al reflusso gastroesofageo, oppure ad intolleranze alimentari, ad un’intossicazione alimentare, il disturbo può essere provocato anche da mal di stomaco, ma anche da stress ed ansia, può sorgere in concomitanza del ciclo o durante la gravidanza, in casi più gravi può essere legato a patologie che vanno analizzate meglio e per questo è necessario chiedere un consulto medico.

Tra le cause più comuni che determinano la nausea c’è il mal di stomaco, si avvertono delle difficoltà nella digestione, soprattutto se si sono consumati dei pasti con pietanze eccessivamente elaborate e pesanti o se si mangia troppo. Per questo tipo di nausea si suggerisce come rimedio naturale di far bollire dell’acqua con la buccia ed il succo di un limone.
La nausea è un sintomo comune anche in caso di influenza: si suggerisce di digiunare almeno per due ore e rimanere a riposo, per poi riprendere a mangiare adottando un regime alimentare più leggero si consiglia infatti di mangiare “in bianco” e di bere spesso acqua.
Se durante il ciclo si soffre di nausea allora il soggetto necessita di un maggiore apporto di magnesio, vengono poi consigliati anche gli infusi di camomilla, passiflora,valeriana e melissa in quanto mirano a rilassare l’addome; un valido rimedio è poi rappresentato dalle tisane a base di finocchio che agisce riducendo il gonfiore che accompagna il ciclo.
Se non si riesce a determinare la vera causa della nausea è utile un rimedio naturale e sempre benefico: preparare una tisana con buccia e succo di limone ed una foglia di alloro che aiuta a rilassare i muscoli addominali; ma anche i decotti di melissa o di menta.

Papaya – Atlante delle coltivazioni arboree

Generalità

La Papaya (Carica papaya L.) è una pianta originaria dell’America Centrale, molto duffusa in Brasile e nelle Isole Hawaii. Nel Mediterraneo viene coltivata in Israele e, in Italia, solo in Sicilia, dove deve essere coltivata, nel periodo invernale, sotto serra, con notevoli problemi per la produzione.
Appartiene alla Famiglia delle Caricaceae, genere Carica, specie Papaya L.
Pianta suberacea, generalmente monocaule, con foglie grandi e con lungo picciolo. 

La papaya presenta una biologia fiorale molto complessa.
Vi sono piante dioiche e piante con fiori ermafroditi.
Se il polline dei fiori ermafroditi feconda oosfere di piante ermafrodite o femminili, si ottengono piante con fiori ermafroditi o femminili, mentre se il polline di piante maschili feconda oosfere di piante femminili, si hanno piante maschili, femminili ed ermafrodite. Il dimorfismo dei fiori è molto evidente; infatti quelli femminili, solitari o riuniti in piccoli gruppi e ascellari, sono di colore giallo chiaro, mentre quelli maschili, inseriti su lunghi racemi ascellari, hanno una corolla monopetala giallo chiara a forma di tubo. Il frutto è una bacca caratterizzata da forma e dimensioni molto variabili, più o meno aranciato che racchiude piccoli semi neri, ricoperti da una pellicola mucillaginosa.

Varietà

Le varietà di maggiore interesse sono “Solo”, “Kapoho Solo” e “Sunrise”, tutte con frutti di peso inferiore ai 0,5 kg.

Tecniche colturali

E’ una pianta estremamente esigente nei confronti del terreno, che deve essere sciolto e permettere una rapida percolazione dell’acqua al fine di evitare marciumi radicali e al colletto; la temperatura non deve mai scendere sotto i 0°C.
La Papaya è propagata per seme, allevata secondo forme naturali e con sesti di 3 x 3 metri; non richiede operazioni di potatura. Concimazioni: 120/130 g/pianta di azoto, 80 g di fosforo e 140 g di potassio. Trae beneficio particolare dalla concimazione organica. Le piante, una volta attuato l’impianto, possono essere capitozzate e rinnovate con uno dei tanti germogli.

Produzioni

La raccolta dei frutti viene effettuata a mano, da novembre a giugno. Le produzioni possono raggiungere anche i 150 q.li/ha.