Papaya – Atlante delle coltivazioni arboree

Generalità

La Papaya (Carica papaya L.) è una pianta originaria dell’America Centrale, molto duffusa in Brasile e nelle Isole Hawaii. Nel Mediterraneo viene coltivata in Israele e, in Italia, solo in Sicilia, dove deve essere coltivata, nel periodo invernale, sotto serra, con notevoli problemi per la produzione.
Appartiene alla Famiglia delle Caricaceae, genere Carica, specie Papaya L.
Pianta suberacea, generalmente monocaule, con foglie grandi e con lungo picciolo. 

La papaya presenta una biologia fiorale molto complessa.
Vi sono piante dioiche e piante con fiori ermafroditi.
Se il polline dei fiori ermafroditi feconda oosfere di piante ermafrodite o femminili, si ottengono piante con fiori ermafroditi o femminili, mentre se il polline di piante maschili feconda oosfere di piante femminili, si hanno piante maschili, femminili ed ermafrodite. Il dimorfismo dei fiori è molto evidente; infatti quelli femminili, solitari o riuniti in piccoli gruppi e ascellari, sono di colore giallo chiaro, mentre quelli maschili, inseriti su lunghi racemi ascellari, hanno una corolla monopetala giallo chiara a forma di tubo. Il frutto è una bacca caratterizzata da forma e dimensioni molto variabili, più o meno aranciato che racchiude piccoli semi neri, ricoperti da una pellicola mucillaginosa.

Varietà

Le varietà di maggiore interesse sono “Solo”, “Kapoho Solo” e “Sunrise”, tutte con frutti di peso inferiore ai 0,5 kg.

Tecniche colturali

E’ una pianta estremamente esigente nei confronti del terreno, che deve essere sciolto e permettere una rapida percolazione dell’acqua al fine di evitare marciumi radicali e al colletto; la temperatura non deve mai scendere sotto i 0°C.
La Papaya è propagata per seme, allevata secondo forme naturali e con sesti di 3 x 3 metri; non richiede operazioni di potatura. Concimazioni: 120/130 g/pianta di azoto, 80 g di fosforo e 140 g di potassio. Trae beneficio particolare dalla concimazione organica. Le piante, una volta attuato l’impianto, possono essere capitozzate e rinnovate con uno dei tanti germogli.

Produzioni

La raccolta dei frutti viene effettuata a mano, da novembre a giugno. Le produzioni possono raggiungere anche i 150 q.li/ha.

Olio essenziale di Ylang ylang

Calmante se inalato svolge un’azione rilassante sul sistema nervoso, attenuandone i disturbi, come ansia, depressione, irritabilità, nervosismo e insonnia. L’olio essenziale di ylang ylang crea armonia in caso di contrasti, collera, rancore e frustrazione, perché favorisce la comprensione e il perdono, dissolve le delusioni e le offese, ripristina il desiderio di amare;

Ipotensivo, l’essenza è in grado di abbassare la pressione arteriosa e di attenuare i disturbi provocati sul sistema cardio-circolatorio dallo stress, come palpitazioni e tachicardia.

Afrodisiaco è un olio essenziale erotico, utile per risvegliare i sensi, in caso di frigidità, impotenza, e per chi non riesce a lasciarsi andare; allontana il dubbio, le insicurezze e i sentimenti bloccati. È di grande aiuto nella femminilità repressa perché libera la gioia, la sensualità, l’euforia e la sicurezza interna.

Tonificante e astringente per la pelle è indicato in caso produzione eccessiva di sebo e acne: se diluito qualche goccia nel detergente per il viso, il derma recupera tono e luminosità. Se versato in piccole dosi, in olio di cocco o burro di Karitè, è un ottimo nutriente e protettivo per i capelli, soggetti a salsedine, vento e sole.

Olio essenziale di Ylang ylang: descrizione pianta

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Olio essenziale di Ylang ylang: cenni storici  

Il nome ylang-ylang di origine tagalog, significa fiore dei fiori, o da ilang-ilan, ossia “non comune”, riferibile all’aroma molto particolare. Le donne di quei luoghi usavano disciogliere qualche goccia nell’olio di cocco per proteggere pelle e capelli durante la stagione delle piogge. Già i coloni francesi la definirono “profumo afrodisiaco”, perché veniva usato negli harem insieme ad altri olii essenziali. Fiore solo all’apparenza delicato, l’ylang-ylang viene chiamato anche «il gelsomino dei poveri» perché i suoi petali odorosi sono invece molto resistenti e consentono di effettuare fino a 3 distillazioni successive. Il prodotto della prima distillazione viene denominato ylang-ylang extra ed è comunemente usato in profumeria. Le distillazioni successive possiedono una qualità gradualmente inferiore. La terza distillazione mantiene ancora una discreta quantità di profumo ed è impiegata in saponi e prodotti per l’igiene personale.

Olio essenziale di Ylang ylang: parte utilizzata

I fiori sonole parti he vengono utilizzate per effettuare le distillazioni.

Olio di Ylang ylang: metodo di estrazione

Distillazione per corrente di vapore.

Olio essenziale di Ylang ylang: nota

Nota di cuore: profumo dolce, floreale, speziato

Olio essenziale di Ylang ylang: uso e consigli pratici

Diffusione ambientale: 1 gc di olio essenziale di ylang ylang per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di olii essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni

Bagno rilassante: 10 gc nell’acqua della vasca,emulsionare agitando forte l’acqua, quindi immergersi per 10 minuti

Uso cosmetico: diluite al 5% il prodotto in olio di cocco per farne un impacco per capelli prima dello shampoo

Olio essenziale di Ylang ylang: controindicazioni

Solo per uso esterno. Vi consigliamo di attenervi alle dosi consigliate, poiché alti dosaggi di olio essenziale di ylang ylang possono provocare nausea o mal di testa.

Ringiovanimento e lifting naturale con l’elettrostimolazione del viso

Sei pronta a fare qualcosa di veramente efficace per la tua bellezza, e quindi a contrastare quelle rughe pieghe cutanee, e quel rilassamento dei tessuti che sono comparsi sul tuo viso? Forse hai già provato in passato un certo numero di trattamenti estetici anti-età e vuoi ora provare qualcosa di nuovo e davvero efficace. Bene, l’elettrostimolazione del viso tramite micro correnti è esattamente quello che cercavi: si tratta del più nuovo e più efficace metodo per ringiovanire il viso e per ottenere un lifting naturale senza ricorrere al bisturi.

Questo sistema di ringiovanimento è un trattamento anti-età sia a livello preventivo per soggetti giovani, che come rimedio per pelli mature, che otterranno una pelle più fresca e giovane, una effetto anti rughe, oltre che un notevole tono dei tessuti. La stimolazione muscolare tramite micro-correnti consente di sollevare gradualmente i muscoli del viso alla loro posizione originaria, ottenendo in questo modo un lifting naturale, che si avvantaggia inoltre del miglioramento qualitativo della pelle sovrastante i muscoli, che sarà più ossigenata, tesa e ricca delle sostanze nutritive richiamate in superficie dall’attività muscolare. La rigenerazione cellulare apportata da questa benefica situazione stimolerà la produzione naturale di collagene e porterà inoltre una maggiore ricettività della pelle ai trattamenti applicati per via topica, incluso i principi attivi delle creme e delle lozioni applicate nella normale routine quotidiana. A differenza dei vari trattamenti come laser, microdermoabrasione e delle altre metodologie anti-age che agiscono tramite la rimozione degli strati superficiali della pelle, il sistema di ringiovanimento tramite elettrostimolazione agisce a livello muscolare e cellulare in modo assolutamente non-invasivo, incrementando la produzione cellulare tramite una intensa ginnastica facciale concentrata su muscoli specifici. La pelle riacquista elasticità grazie all’aumento di produzione di collagene e la perdita di tono ed il rilassamento cutaneo scompaiono gradualmente, riportando il viso alla sua massima espressione di bellezza e benessere.

Consigli per denti bianchissimi

Bellezza e salute dei denti: consigli pratici per avere denti bianchi e un sorriso irresistibile senza macchie
Non solo i vip e i divi del cinema e della televisione tengono particolarmente al loro sorriso e ad avere denti bianchi o bianchissimi, ma anche gli italiani comuni non sono da meno: ben il 70% degli italiani pensa che avere denti sani e bianchi sia il passaporto per avere una vita sociale e amorosa felice. Del resto si può sorridere di più!

Prevenzione della salute di denti e gengive: dentifricio, spazzolino e filo interdentale
Per un sorriso irresistibile bisogna partire dalla base, cioè dalla salute dei denti: la prevenzione inizia col dentifricio possibilmente al fluoro per rinforzare lo smalto dei denti, spazzolino e filo interdentale. La placca non rimossa dai denti infatti si trasforma in tartaro ed è spesso responsabile non solo dell’ alito cattivo ma anche di disturbi a reni e polmoni: i batteri di denti e gengive entrano nel sangue.

I cibi e gli alimenti che macchiano i denti – per quanto riguarda invece la colorazione dei denti, questa si eredita dai genitori o si acquista nel tempo con l’ abuso di caffè, tè, vino rosso e carciofi, tutti alimenti fortemente coloranti.
Anche le sigarette ingialliscono e macchiano i denti.

Smacchiare i denti dal dentista – Se i denti si sono macchiati o ingialliti, il dentista e l’ igienista dentale fanno miracoli. Dal dentista infatti viene usato il polish: una pasta abrasiva che pulisce lo smalto dei denti, perfetto per le macchie di fumo o di caffè; e il bleaching: una pasta al perossido di idrogeno che sbianca i denti ingialliti. Possono essere anche usati il carbamide abbinato all’ uso di lampade specifiche per accelerare le reazioni chimiche. Le mascherine con la pasta sbiancante in una concentrazione minore si possono usare anche a casa per circa un mese, ma sempre sotto il controllo del dentista.

Un ritrovamento archeologico rivela 77 erbe di “elisir di giovinezza”

Settantasette erbe macerate in alcol e dell’oppio: questa è la ricetta originale per l’elisir di giovinezza, un reperto archeologico che documenta la tradizione alchimista di Praga e che oggi riconosciuti effetti benefici.

Il documento è stato scoperto durante la ricostruzione di una casa nel quartiere ebraico, nel centro storico della capitale ceca, le cui origini risalgono al IX secolo e che fu salvato dalle ordinanze igienico-sanitarie emesse dai sindaci di Praga nel XIX secolo, così come dalle alluvioni dell’estate 2002. “Si tratta del secondo edificio più vecchio di Praga – ha dichiarato la guida Michaela Snajdrová – Ci sono voluti dieci anni per restituire lo splendore dei tempi passati al luogo, che poteva essere aperto al pubblico recentemente, e dove ora è stato realizzato il Museo Speculum Alchimiae”.

I drink (insospettabili) per l’eterna giovinezza

La ricetta originale per l’elisir è esposta al pubblico in una mostra permanente con un tour in cui, oltre al suo contenitore originale, sono in mostra i forni degli alchimisti, dispense di piante medicinali, vetrerie per esperimenti, nonché lo studio e la camera accogliente. Un’altra curiosità che può essere vista è l’intricata rete di condotti sotterranei tra la casa con il castello di Praga e Piazza della città vecchia.

Le regole dell’eterna giovinezza

Dopo le analisi dei monaci benedettini di Rajhrad, che ancora gestiscono una farmacia e cercano di recuperare dimenticati medicinali a base di erbe tradizionali e ricette medievali, è stato stabilito che questa è la ricetta dell’elisir di eterna giovinezza, con un sapore che ricorda un altro elisir (fatto a base acqua a Karlsbad, alcool, zucchero e una miscela amara di 32 erbe e spezie), chiamato ‘becherovka’ che ha un effetto di armonizzazione sull’organismo”. Si racconta che un uomo con un ulcera allo stomaco sia guarito bevendo la becherovka. La casa, oltre ad ospitare la produzione di elisir, ha assistito all’instancabile attività in tutta la Gran Via, una via commerciale che collegava il Regno di León(Spagna) con Cracovia, Kiev e l’Estremo Oriente nel tardo Medioevo.